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Levigatura radicolare per curare la parodontite

13 January 2026

La levigatura radicolare è una procedura odontoiatrica fondamentale per il trattamento della parodontite. Questo intervento favorisce la guarigione dei tessuti gengivali e previene il peggioramento della malattia.

Perché fare la levigatura radicolare?

Le linee guida della SIdP (Società Italiana di Parodontologia e Implantologia) raccomandano la levigatura radicolare – nota anche come scaling o debridement subgengivale – come trattamento principale per combattere la parodontite.

Quest'ultima è un'infiammazione che colpisce i tessuti a sostegno dei denti, come gengive, osso e legamenti, e può essere causata da vari fattori: fumo, diabete, scarsa igiene orale

Se non viene curata in tempo, la parodontite può portare alla perdita degli elementi dentari!

La soluzione?

Una pulizia profonda delle radici dentali per eliminare la placca e il tartaro che si accumulano sotto la gengiva. Questi depositi sono i responsabili della formazione delle tasche parodontali, spazi dove i batteri si annidano e danneggiano l’osso che sostiene i denti.

La levigatura radicolare serve proprio a bloccare questo processo, chiudendo le tasche parodontali e favorendo il ripristino della salute gengivale.

Vediamo nel dettaglio in cosa consiste questo trattamento.

Cos'è la levigatura radicolare?

Per curare la parodontite un tempo si ricorreva al curettage, ormai considerato obsoleto perché abbastanza invasivo. Invece, la levigatura radicolare è una procedura non chirurgica che rimuove tartaro e placca subgengivali.

Per questo trattamento il parodontologo utilizza:

  • Curette, uno strumento con una lama in punta che s’infila nello spazio subgengivale e gratta via il tartaro.

  • Strumenti ultrasonici o sonici, dispositivi che rimuovono placca e tartaro attraverso le onde.

Sebbene alcuni professionisti usino anche il laser, non ci sono abbastanza studi che supportano la sua efficacia per curare l’infiammazione.

mano che sistema strumenti odontoiatrici

Come si svolge la procedura di levigatura?

Prima di iniziare, è possibile fare l’anestesia locale, in modo da rendere il trattamento più confortevole per il paziente.

La levigatura radicolare può essere eseguita su tutta la bocca in un’unica seduta oppure a zone in più appuntamenti, a seconda della situazione clinica e delle esigenze personali.

Cosa fare dopo la levigatura radicolare?

Il parodontologo valuterà i risultati per capire se la terapia ha avuto successo o se è necessaria un’ulteriore seduta. Se le tasche residue sono profonde 4-5 mm, il trattamento deve essere ripetuto. Invece, se le tasche superano i 6 mm, è da valutare un intervento chirurgico con lembo di accesso

Dopo il trattamento, ecco cosa viene raccomandato al paziente per mantenere i benefici nel tempo:

  • Sciacqui con antisettici, come la clorexidina, in casi specifici.

  • Controlli regolari dal dentista.

  • Eliminazione di abitudini dannose, come il fumo.

Effetti collaterali e controindicazioni

Dopo una levigatura radicolare è normale avvertire una leggera sensibilità dentale, indipendentemente dall'uso di strumenti manuali o meccanici.

In alcuni casi, se vengono prescritti sciacqui con clorexidina, può verificarsi la comparsa di pigmentazione sui denti, ossia macchie.

L’uso di antibiotici, come metronidazolo e amoxicillina, dopo la levigatura non è generalmente consigliato, se non in casi particolari, per evitare l’antibiotico-resistenza.

Se noti che un dente si muove, non aspettare. È importante rivolgersi subito a uno specialista per una valutazione accurata.

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