Hai un dente in più che ti causa imbarazzo?
Si tratta di
iperdonzia, una condizione che porta alla comparsa di denti sovrannumerari. Oltre al disagio estetico, in alcuni casi possono verificarsi diverse complicazioni.
In questo articolo, ti spieghiamo
cos’è l’iperdonzia, da cosa dipende e
quando è necessario intervenire.
Cos’è l’iperdonzia
L’
iperdonzia è una patologia odontoiatrica caratterizzata dalla crescita di
denti soprannumerari, ovvero elementi dentari in eccesso rispetto alla normale dentizione decidua o permanente.
Si tratta di una condizione rara, riscontrata solo nel
3% della popolazione, con
maggiore incidenza negli uomini rispetto alle donne. Alcune etnie sono più colpite di altre dall’iperdonzia: ad esempio, uno studio evidenzia che gli afroamericani hanno una probabilità quasi nove volte superiore rispetto ai caucasici di sviluppare denti soprannumerari.
Questi denti possono essere
visibili o
rimanere inclusi, cioè non emergere dalle gengive. Solitamente questa patologia si manifesta con un solo dente soprannumerario; i casi di iperdonzia multipla sono più rari e interessano spesso la zona dei premolari. Solo il 4,6% dei pazienti presenta più di tre denti in eccesso.
Cause dei denti sovrannumerari
La formazione di denti sovrannumerari potrebbe dipendere dall’
iperattività della lamina dentale, la struttura da cui si sviluppano i denti, o dalla
separazione del germe dentale in due unità distinte durante la fase di crescita.
Tuttavia, le cause di questa malformazione non sono sicure e necessitano di ulteriori approfondimenti. Gli ultimi studi sostengono la rilevanza di fattori ambientali e
fattori genetici come le mutazioni di alcuni geni, la
sindrome di Gardner, la
displasia cleidocranica o il
labbro leporino.
L’iperdonzia è pericolosa?
Sebbene in molti casi i denti soprannumerari non causino problemi, oltre a quelli estetici, possono insorgere diverse complicazioni:
- Malocclusioni che provocano dolori all’articolazione temporo-mandibolare o alla zona cervicale;
- Ostacolo all’eruzione dei denti adiacenti;
- Affollamento dentale, con conseguente difficoltà nell’igiene orale;
- Formazione di cisti;
- Eruzione fuori sede e spostamento dei denti vicini;
- Diastemi;
- Ritardi nella caduta dei denti da latte.
Come si diagnostica?
I denti sovrannumerari fuoriusciti dalla gengiva possono essere facilmente individuati durante una visita odontoiatrica. Tuttavia, molti rimangono
inclusi. In questi casi è necessaria una
radiografia panoramica o una
CBCT (Tomografia Computerizzata Cone Beam) per un’analisi più dettagliata.
Come intervenire?
Il trattamento dell’iperdonzia dipende dall’
età del paziente e dal
numero e dalla
posizione dei denti soprannumerari…
Se i denti “extra”
non causano problemi, non è necessario intervenire. Qualora l’odontoiatra lo ritenesse necessario o il paziente volesse correggere il difetto estetico, si procederà con
l’estrazione..
In ogni caso, è fondamentale
affidarsi a un professionista esperto per una corretta valutazione.
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