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Denti neri: tutte le cause e rimedi

13 January 2026

I denti neri rappresentano un problema estetico e funzionale che può dipendere da diverse cause. Per fortuna, l’odontoiatria moderna offre varie soluzioni per risolvere questo inestetismo.

Sintomi dei denti neri

L’annerimento dei denti non avviene all’improvviso. Inizialmente, possono comparire macchie marroni, giallastre o grigiastre, che con il tempo si scuriscono.

In alcuni casi, specialmente nei bambini, si possono notare piccoli puntini neri lungo il margine gengivale (i cosiddetti Black Stain).

Cause dei denti neri

Ma perché i denti diventano neri? Le cause possono essere diverse.
Vediamo insieme quali sono!

Cause estrinseche

Ci sono vari fattori esterni che alterano il colore dello smalto dentale.

La prima è il tartaro, ossia la calcificazione della placca batterica sulla superficie del dente a causa dei sali di calcio presenti nella saliva.

Il tartaro assume un colorito giallognolo o brunastro, ma a contatto con altre sostanze, come cibo o tabacco, determina lo scurimento degli elementi dentari.

Anche specifici alimenti e bevande causano lo scolorimento della superficie del dente, tra cui: liquirizia, verdure a foglia verde, frutti di bosco, salsa di pomodoro, curry, salsa di soia, barbabietole, aceto balsamico, ciliegie, spinaci, cioccolata, vino rosso. Tra le bevande, invece, le più pericolose sono tè, caffè e coca cola.

Infine, nicotina e tabacco sono responsabili dell’alterazione del colore naturale della dentatura.

Cause intrinseche

Quando il danno avviene all’interno del dente, i principali responsabili sono:

Carie dentali

Un’infezione batterica scurisce lo smalto e, se viene trascurata, raggiunge la polpa dentale causando la necrosi, che fa diventare il dente scuro.

Traumi dentali

Un trauma può compromettere la vitalità del dente e causarne l’annerimento anche a distanza di anni. Per questo motivo, è importante sottoporsi a un controllo odontoiatrico dopo un colpo violento ai denti.

Nei bambini, se il trauma coinvolge un dente da latte, basterà aspettare la naturale caduta del dentino e la successiva eruzione del dente permanente.

Donna che sorride mentre il dentista controlla la gamma di colori dei denti

Alcuni farmaci

Alcuni antibiotici, come le tetracicline, possono legarsi alla dentina e provocare una discromia nel 3-6% dei pazienti. In base alla dose e al tipo di farmaco assunto, il colore dei denti varierà dal giallo al marrone.

Anche il cloridrato di minociclina, un derivato della tetraciclina usato per trattare l’acne, può causare la pigmentazione di vari tessuti, tra cui i denti.

In particolare, si raccomanda cautela alle donne incinte perché l’assunzione di questi principi attivi influisce sullo sviluppo dentale del feto, provocando un’alterazione permanente.

Infine, anche l’argento diammina fluoro, usato per curare le carie nei denti decidui dei bambini e degli anziani, ha provocato spesso delle pigmentazioni scure in corrispondenza degli elementi dentari su cui era stato applicato. Le nuove formulazioni hanno comunque ridotto quest’effetto collaterale.

Come pulire i denti neri

Bisogna innanzitutto capire la causa sottostante attraverso una valutazione odontoiatrica approfondita. Il primo passo è l’esame di vitalità del dente, che permette di determinare se il tessuto pulpare è necrotico e di stabilire il trattamento più adeguato.

Se la discromia è di origine estrinseca, si procede con lo sbiancamento mirato. Nei casi in cui il dente sia ancora vitale, uno sbiancamento tradizionale può essere sufficiente. Tuttavia, se dopo circa cinque giorni il colore non ritorna allo stato originale, si ricorre allo sbiancamento interno.
Nel caso in cui la causa sia il tartaro, è necessaria una seduta di detartrasi, che permette di eliminare le incrostazioni e ripristinare il colore naturale del dente. Nei casi in cui la pigmentazione sia irreversibile, si può valutare l’applicazione di faccette o corone dentali, per un risultato estetico duraturo.

Quando la causa è intrinseca, come nel caso di una carie avanzata, si procede con la rimozione del tessuto danneggiato e l’otturazione della cavità residua. Se l’infezione ha raggiunto la polpa dentale, si rende necessaria una devitalizzazione, mentre nei casi più gravi l’unica opzione potrebbe essere l’estrazione del dente.

Una diagnosi tempestiva e un trattamento adeguato permettono di risolvere efficacemente il problema dei denti neri.

Se hai notato un'alterazione nel colore dei tuoi denti, non trascurarla.

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